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62° Sagra della Nocciola – Magazine

Caprarola: la storia del paese

Caprarola sorge sul versante meridionale dei Monti Cimini e, come testimonia il nome stesso, nasce come un centro di pastori e caprai.

Il primo nucleo urbano, costituito dalle attuali contrade Aquilone e Borgo Vecchio, si formò tra il 1100 e il 1200; la presenza di boschi fitti ed impenetrabili nella selva dei Cimini ritardò l’arrivo dei Romani, la cui presenza nella campagna circostante è testimoniata dal ritrovamento di cisterne, acquedotti e tombe di epoca romana.

Durante il Medioevo, Caprarola fu contesa da vari feudatari, i Di Vico, gli Orsini e gli Anguillara.
Nel 1435, passò sotto la giurisdizione della Santa Sede e qualche decennio dopo venne data in vicariato ai Riario–Della Rovere, sotto i quali visse un periodo di grande prosperità. Dai Riario, venne poi ceduta nel 1504 alla famiglia Farnese.

Nel 1530, il cardinale Alessandro Farnese si innamorò del piccolo borgo che dominava dall’alto un’ampia vallata e avviò la costruzione di una fortezza pentagonale su disegno di Antonio Sangallo il giovane, uno dei migliori architetti militari operanti nell’Italia del ‘500.  Il progetto non fu portato a termine perché Alessandro divenne papa nel 1534 con il nome di Paolo III ed ebbe questioni più importanti cui occuparsi.

Nel 1559, il nipote di Paolo III, il cardinale Alessandro Farnese il Giovane, riprese la costruzione del Palazzo affidandola al Vignola, che convertì l’austera e poderosa costruzione del Sangallo in una delle più belle ville del Rinascimento italiano.

A metà del 1600, Caprarola passò sotto il controllo della Camera Apostolica. Con l’estinzione della famiglia Farnese, nella prima metà del 1700, il Palazzo fu trasmesso in eredità ai Borbone di Spagna, fino al 1941, quando divenne proprietà dello Stato italiano.

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