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62° Sagra della Nocciola – Magazine

Cosa visitare a Caprarola

Il centro di Caprarola offre al visitatore curioso, molti spunti interessanti.

Arrivando da sud,

ai piedi della via “diritta” che conduce al Palazzo Farnese, via Filippo Nicolai, si trova la chiesa di San Marco, eretta a fine ‘500 su disegno del Vignola.

Percorrendo la via Diritta,

s’incontrano rispettivamente:
– a destra, la fontana del Mascherone (ottocentesca)
– a sinistra, l’ex ospedale di San Giovanni (1495), ristrutturato dal Vignola.

Salendo,

si incontra (sempre a sinistra) palazzo Restituti, riconoscibile per il portale maestoso e per la facciata in bugne angolari.

In piazza Pietro Cuzzoli,

si trova la fontana delle Boccacce con tre maschere e stemmi farnesiani e in piazza Vittorio Emanuele, che si incontra salendo ancora, a destra di via F. Nicolai, si trova la chiesa della Madonna della Consolazione, voluta da Alessandro Farnese, la cui costruzione risale alla seconda metà del 1500 con altare ligneo rivestito d’oro disegnato dal Vignola, soffitto ligneo decorato e portale d’entrata in legno intagliato.

Tornando sulla via Diritta, prima di arrivare al palazzo, s’incontrano ancora:

– a sinistra, palazzo Riario, che fu fortezza degli Anguillara e dei Riario, con due torri quadrate e una circolare
– a destra, di fronte a Palazzo Riario, la collegiata di San Michele Arcangelo, di origine trecentesca, modificata dai Farnese e poi riedificata dal Valadier nell’800. Su piazza Vignola si affacciano vari palazzi che risalgono alla fine del 500, tra cui palazzo Petti, costruito su abitazioni medievali e su una parte del castello dei Di Vico. Un torrione circolare del castello, verso piazza Sicilia, è stato trasformato nell’abside della chiesa di Santa Maria Assunta, dalla quale si arriva alla fontana Riario.

La via Diritta termina con il ponte delle Monache

e poi il rinascimentale palazzo Gherardi (1580) decorato da bugne angolari, un tempo convento delle agostiniane e oggi sede del Comune. A seguire, in piazza Romeni Romani, c’è la chiesa di San Rocco.

Appena fuori del centro, sono da visitare:
– le scuderie di palazzo Farnese, realizzate su probabile progetto del Vignola (1570) e oggi sede dell’Istituto alberghiero e utilizzate per iniziative culturali e convegni
– la chiesa di Santa Teresa con il convento dei carmelitani. Si tratta di un’opera di Girolamo Rainaldi (1619), la chiesa ha una facciata articolata su due livelli e conserva sopra l’altare maggiore una tela di Guido Reni raffigurante Santa Teresa (1623).

Oltre alla visita di palazzo Farnese, posto sotto la tutela della Soprintendenza per i Beni Architettonici per le province laziali, si possono prenotare visite guidate al centro storico e alla Riserva Naturale Lago di Vico (via Cassia Cimina, km 12, tel. 0761 647444, apertura 8.30-13).
La riserva, oltre alla superficie lacustre, comprende boschi di cerro, castagno e faggio, un sottobosco ricco di specie perenni e fioriture primaverili e autunnali. Un piccolo paradiso terrestre in cui trovano rifugio la volpe, il riccio, il ghiro, il falco, l’istrice, il tasso, l’upupa.
Dalla strada provinciale del lago di Vico comincia l’escursione al Monte Venere (863 m.), il cui versante nord-orientale è ricoperto da una grande faggeta.