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62° Sagra della Nocciola – Magazine

Progetto LIFE-RESPIRE: presentazione

Cos’è il progetto LIFE-RESPIRE

Si tratta di un progetto europeo che pone l’attenzione sul radon presente in ambienti chiusi. Il radon è un gas radioattivo naturale che è stato classificato (fin dal 1988) come elemento cancerogeno e come sorgente importante di radiazioni ionizzanti negli ambienti chiusi dalla Commissione scientifica delle Nazioni Unite.

A monitorare questo gas radioattivo naturale, incolore, inodore, insapore, è il Consiglio Nazionale delle Ricerche attraverso:
– l’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (Igag-Cnr);
– il Centro di ricerca, previsione, prevenzione e controllo dei rischi geologici dell’Università di Roma Sapienza (project leader);
– l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia;
– la Federal Agency for Nuclear Control (Bruxelles);
– Elica S.p.A.;
– CiaoTech s.r.l..

I ricercatori saranno tutti impegnati a valutare la qualità dell’aria nei cosiddetti “ambienti confinati”, cioè le costruzioni pubbliche e private dove passiamo gran parte del nostro tempo, anche l’80-90%.
Ricercare e studiare su questo versante risulta molto importante soprattutto in seguito alle tecniche costruttive innovative degli ultimi anni che hanno migliorato l’isolamento termico degli edifici riducendo però il ricambio d’aria al loro interno. È dunque determinante controllare la salubrità dei luoghi chiusi, per trovare soluzione all’esposizione del gas inquinante, mediante lo sviluppo di un sistema avanzato di monitoraggio del radon indoor.

Quali sono gli obiettivi principali del progetto LIFE-RESPIRE?

  1. Costruzione di un sistema di risanamento della qualità dell’aria indoor, ibrido intelligente, adattabile e versatile, composto da: sensori,
    un sistema intelligente di aspirazione e monitoraggio dell’aria (SNAP) e da un sistema di ventilazione aggiuntivo esterno (eolico e/o elettrico) basato sul metodo di pressione positiva;
  2. la costruzione di un geodatabase LIFE-RESPIRE che permetterà l’immagazzinamento in tempo reale delle misurazioni in continuo di Rn, unitamente ad altri dati geologici, geochimici e alle caratteristiche costruttive delle abitazioni monitorate;
  3. la redazione di linee guida per il rischio radon e di mappe della distribuzione delle concentrazioni (indoor e nel suolo) di radon utili alle autorità locali per la valutazione e la gestione del rischio sanitario e per la pianificazione territoriale.

Presso il Palazzo della cultura di Caprarola, Mercoledì 29 agosto, alle 16.30, nel convegno LIFE RESPIRE saranno presentati i sistemi di monitoraggio del radon all’interno degli edifici.