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62° Sagra della Nocciola – Magazine

“Tempi d’Aradi e de Frese”: commedia imperdibile per la Sagra della Nocciola

Un appuntamento imperdibile per i caprolatti e non, in questa Sagra della Nocciola, è il teatro popolare con la commedia “Tempi d’Aradi e de Frese”.

Imperdibile perché il gruppo che va in scena, martedì sera, 28 agosto, alle 21:30, in piazza Vittorio Emanuele non è una vera e propria compagnia teatrale (e a Caprarola ce ne sono), ma un insieme di appassionati compaesani, attori e non, uniti da un sentimento di fedeltà, rispetto e amore per la Sagra e le sue tradizioni.

Il gruppo si chiama appunto “Spontaneo Monouso Caprolatto” ed è composto da ragazzi che hanno già esperienza e calcano la scena amatorialmente, da debutti assoluti, ma anche da presenze speciali, come Mauro Zenoni, figlio d’arte, che torna in scena dopo un’assenza di circa 30 anni nella stessa commedia in cui recitò tante volte il padre Francesco, colonna del teatro caprolatto.

Infatti la commedia “Tempi d’Aradi e de Frese” è stata scritta nel 1976, da Ottavio Sabatucci e rappresentata per la prima volta dall’allora Gruppo Teatrale Caprolatto, divenuto poi Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi”, il cui capocomico è tutt’ora proprio Francesco Zenoni, che per questa edizione della Sagra della Nocciola e per l’occasione in particolare, si è messo a disposizione del “Gruppo Spontaneo Monouso Caprolatto” con la sua esperienza, il suo spirito, la sua goliardia e preziosissimi consigli sulle usanze del tempo in cui è ambientata la commedia (negli anni ’50).

Dalla prima versione del 1976 ad oggi, la commedia è stata più volta messa in scena e riproposta in diverse versioni, comprese quelle portate in scene dalla Scuola Elementare di Caprarola in occasioni di alcune recite scolastiche.

La storia e la riflessione che sottendono il testo scritto da Ottavio Sabatucci sono sempre attualissime: l’agricoltura non è più solo forza fisica, fatica e sudore dell’uomo ma è anche e soprattutto meccanica.

E questa corsa alla meccanizzazione della società agricola, alla modernità, che ci porta lontano rispetto alle tradizioni della raccolta e ai ritmi della terra è realmente positiva?

Il progresso che invade l’agricoltura e tutti i settori della vita dell’uomo porta veramente benessere e libertà?

Su questi temi, con grande semplicità, esperienza, saggezza popolare condite di battute e sproloqui in caprolatto, il Gruppo Spontaneo Monouso regala al pubblico un paio d’ore di risate spensierate.

La commedia è in dialetto e “non poteva essere diversamente: è riproposta e riadattata in occasione della Sagra, messa in scena da caprolatti e dunque deve esserlo per forza“, così risponde Alessio Mascagna, organizzatore del Gruppo, caprolatto doc, classe 1978.

Gli attori sono (in ordine di apparizione): Rachele Chiossi, Mauro Zenoni, Daniela Ghergo (Classe78), Danilo Cristofori, Fabrizio Totonelli, Luigi Ialongo, Pietro Graziani, Brugno Borgna (Classe78), Giorgio Ciambella, Giorgia Perelli. Una  menzione speciale per Deborah Perelli e Carolina Sanzò, rispettivamente Aiuto Regista e Suggeritrice.

Il Programma completo della Sagra della Nocciola può essere consultato direttamente a questo indirizzo : lasagradellanocciola.it

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